link.png Intervista a Davide Sciolfi


Un'altra giovane promessa alimentata dal Team Cozzi: Davide e la sua Honda TRx 300 Protagonista nella categoria QX3 dell'Italiano QuadCross, di cui occupa attualmente la terza posizione in classifica e militante dei Trofei fettucciati: giovane, pieno...

Un'altra giovane promessa alimentata dal Team Cozzi: Davide e la sua Honda TRx 300


Protagonista nella categoria QX3 dell'Italiano QuadCross, di cui occupa attualmente la terza posizione in classifica e militante dei Trofei fettucciati: giovane, pieno di sogni agonistici, proveniente da una famiglia che crede e investe in questo sport: tra i suoi avversari anche la sorella, Chiara...

Nome e Cognome: Davide Sciolfi
Nato il/a: 29 Maggio 1997 a Torino
Risiedi a: Garessio (Cn)
Professione: Studente
Corri dal: 2006
Gareggi in sella a: Honda Trx 300
Team: Cozzi
Moto Club di appartenenza: Quadrupede Aprica

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Aneddoti sulla prima volta in quad?
Con il mio primo quad, anche se più volte mi piantavo nei mucchi di neve, mi divertivo molto a guidare su quella distesa bianca, infatti è rimasta storica quella volta quando in soli due giorni sono riuscito a fare 20 Km nel mio giardino!
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Vittoria più prestigiosa o gara più entusiasmante alla quale hai partecipato?
La gara più divertente e più entusiasmante a cui ho partecipato è stata quella di Asti del Campionato Italiano Quadcross di quest'anno, perché è stata sicuramente la pista più bella in cui abbia mai corso. La vittoria più emozionante è stata quella che mi sono aggiudicato nel fettucciato di Montese nella tappa del Trofeo Italiano Racing Nord.


A chi dedicheresti un ringraziamento?
Soprattutto ai miei genitori che mi hanno comprato i quad, che mi seguono sempre, che crede in me e mi incoraggiano. Un grazie a Giuliano Cozzi e Alex Pugliese che mi sistemano la moto e credono nelle mie potenzialità.


Dove preferisci gareggiare: crossodromi, campi fettucciati o percorsi immersi nella natura?
Gareggiare nei crossodromi dà tanta adrenalina, è fantastico. I fettucciati sono molto divertenti ed un allenamento indispensabile.


Progetti motoristici per il futuro?
Continuare a gareggiare e migliorare sempre di più.

Sogno nel cassetto?
Di sogni nel cassetto ne avrei due: il primo è riuscire a battere gli avversari più temibili di oggi, i ragazzi con cui mi confronto nella categoria giovanile e diventare un pilota di punta nell'Italiano QuadCross. Il secondo progetto è più a lungo termine e sono consapevole che necessita di tanto allenamento e molte gare da macinare per accumulare esperienza: vincere i campionati Quadcross, perchè no, non solo in Italia...

Articolo a cura di Alessandra Manieri