link.png Dakar: un lungo week end di emozioni


Tappe difficilissime e la giornata di riposo per prendere fiato, poi la discesa sulla costa cilena. Venerdì domina Alejandro Patronelli fino ad Arica, la tappa più a Nord del Cile a confine con il Perù. Sabato il tanto atteso "re...

Tappe difficilissime e la giornata di riposo per prendere fiato, poi la discesa sulla costa cilena.


Venerdì domina Alejandro Patronelli fino ad Arica, la tappa più a Nord del Cile a confine con il Perù. Sabato il tanto atteso "rest day" ha permesso ai piloti di raccogliere le energie per la seconda parte della Dakar sudamericana: al bivacco in visita il Presidente cileno. Domenica si riaccendono i motori per raggiungere Antofagasta e per la categoria colpo di scena con Halpern che prende il comando.


Il 7 gennaio giorno precedente al sabato di riposo, come tradizione alla Dakar, una tappa faticosissima ha messo a dura prova i piloti facendo soffrire anche i più forti figuriamoci i coraggiosi privati: il menu prevedeva 716 chilometri attraverso il deserto di Atacama con altissime dune da surfare, slalom tra l'abbondante polvere e il pericoloso fesh-fesh per raggiungere l'ultima città a confine con il Perù, Arica.


Vincitore della sesta tappa è stato di nuovo Alejandro Patronelli che aveva accumulato un buon vantaggio su Maffei che gli garantisse un certo margine in vetta alla classifica: ma il vantaggio di 16'31'' è stato annullato da una penalità di 16 minuti inflitta all'argentino per aver rallentato troppo tardi prima di entrare in una zona  a velocità controllata. Sei minuti di penalità son toccati tuttavia anche a Tomas Maffei, secondo di giornata a 5'04'', mentre scala la classifica il ceco Machacek che si porta di nuovo in zona podio al terzo posto, seguito dall'argentino Jorge Santamaria, che tenutosi sempre fra i primi dieci è riuscito a inserirsi nella top 5, conclusa dal francese Cristophe Declerck che bissa consecutivamente la quinta posizione.


"Mi è accaduto di tutto oggi -commenta Alejandro nel bivacco di Arica- è posso ammettere di essere stato fortunato: sono caduto ma non ho rotto il quad e non mi sono fatto male. Poi non ho visto un cartello della segnaletica, perché nonostante la polvere in aria ero abbagliato da un raggio di sole, così ho preso una penalità per eccesso di velocità in quel tratto: comunque l'importante è che anche questa sera sono qui, pronto per affrontare i prossimi stage".


Dichiara Maffei: "E' stato uno stage molto lungo e duro, in particolar modo durante i chilometri del fesh-fesh ho faticato moltissimo per tenere i quad dritto".


L'italo-francese Camelia Liparoti ha chiuso la prima parte della Dakar, , in quindicesima posizione, dichiarandosi molto soddisfatta per il conseguimento del suo obiettivo: portare a termine la Dakar. "Ho trovato un ottimo feeling con la Yamaha e ogni giorno acquisto più fiducia. Fisicamente mi sento bene e soffro solo un pò di dolori alle mani perché guidare il quad nel deserto richiede un enorme sforzo. E' troppa la voglia di tornare a Buenos Aires senza comparire nella lista dei ritirati!" ammette Camelia.


Consulta la classifica di giornata del 7 gennaio.


L'8 gennaio, un agognato giorno di riposo ha chiuso la prima parte della Dakar 2011, durante la quale sono stati affrontati già sei stage percorrendo 4.568 chilometri attraverso i quali la carovana ha raggiunto la tappa più lontana da Buenos Aires (Arica al confine con il Perù) per poi iniziare la discesa lungo la costa cilena ed "scavalcare" di nuovo la frontiera argentina. Giornata di risposo per i piloti, di lavoro per i meccanici che hanno approfittato per mettere a punto i mezzi e di festa per l'intero bivacco presso il quale è andato in visita il Presidente del Cile, Sebastian Pinera, grande appassionato di motori.


Domenica 9 gennaio è stato portato a termine il settimo stage ad Antofagasta con una prova speciale ridotta a 273 chilometri al posto dei 631 km previsti: doveva essere la speciale più lunga di tutta la Dakar, e poteva essere una tappa importante, ma così non è stato tuttavia nella categoria quad non sono mancati i colpi di scena.


Sul podio di giornata è salito per la prima volta Sebastian Halpern che afferma soddisfatto: "Nelle ultime due gare non ho corso come avrei voluto...finalmente oggi è arriva la vittoria: alla mia maggiore concentrazione si è aggiunto un pizzico di fortuna. Da domani vedremo".


Alle spalle di Halpern una classifica inaspettata: al secondo posto il polacco Laskawiec, al terzo Santamaria che prosegue la scalata al vertice, poi Machacek che ha riconquistato la top 5 e non sembra avere intenzione di abbandonarla, infine Hansen. E il duello tra gli assi? Sospeso almeno per un giorno con Maffei sceso in 9^ posizione e e Patronelli in 16^. Chiude le fila dei quad rimasti in gara (17 in tutto) la Liparoti.


Consulta la classifica di giornata del 9 gennaio.


Di seguito pubblichiamo una foto inedita inviataci da "quellidellafrica" che documenta il lavoro del meccanico sul quad Polaris dell'italiano Norberto Cangani, prima del suo ritiro.


Articolo di Alessandra Manieri


Polaris-Cangani