link.png Baja: 2^ tappa in Sicilia


Il maltempo protagonista della prima Baja Terra del sole disputata il 22 maggio in Sicilia.   Il primo Baja Terra del Sole, valevole come seconda prova del Campionato Italiano Baja FMI, è stato appannato dalle forti piogge cadute dalla s...

Il maltempo protagonista della prima Baja Terra del sole disputata il 22 maggio in Sicilia.


 
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Il primo Baja Terra del Sole, valevole come seconda prova del Campionato Italiano Baja FMI, è stato appannato dalle forti piogge cadute dalla sera del sabato fino al pomeriggio della domenica, vera giornata di gara. La competizione off-road, organizzata dal Club Non Solo Fuoristrada e coadiuvata dal Pressidente del Trofeo del Mediterraneo Riccardo Milazzo, si è svolta nell’area compresa tra Pergusa, sede del noto circuito automobilistico e base logistica della gara, e Villarosa su un percorso sviluppato per una lunghezza complessivadi 342 km, di cui 120 di prove speciali, e diviso in tre round.

Il meteo inclemente ha alterato il terreno di gara rendendo ancora più dura la sfida tra i centauri, che hannodovuto affrontare fangaie, guadi e sali scendi resi viscidi dalle abbondanti piogge rallentando il passo di molti dei prota gonisti scesi nella terra del sole per giocarsi le chance tricolori. Paradossalmente, al posto del caldosole della Trinacria, i piloti si sono imbattuti in un clima prettamente invernale.

I piloti moto e quad si presentano allo start alle 6:30 sotto un cielo plumbeo e una temperatura attorno ai 10° per affrontare il trasferimento alla SS1 misto tra off-road ed asfalto. Già in questa prima parte alcuni piloti incappano in alcune scivolate causate dal fondo viscido. Il cronometro della SS1 scatta alle 7:28.


Categoria Moto: Ugo Filosa su Husquarna 510 e Marco Auteri su Husaberg 550 riescono a scavalcare il primo vero ostacolo della speciale dopo appena un chilometro, una salita molto ripida resa impraticabile dal fago formatosi, chiudendo la prova a fatica, il primo in 26’07” e il secondo in 30’09”. Manenti, a causa anche del mezzo non idoneo alle condizioni una BMW HP2, Gravagna su Husaberg 570, Galasso su KTM 450, Passalia su Husquarna 250 e Reina su Rieju 450 rimangono invece bloccati proprio sulla prima salita non concludendola prova.


Categoria Quad: Parte per primo Giuseppe Cuffaro su Polaris 525, che perde minuti preziosi a causa di un errore di navigazione e uno stop nel secondo guado della speciale, concludendo la prova in 28’31”. Giammarco Fossà su Suzuki 450 e portacolori del Team MGM, nonostante il fondo a tratti molto viscido, scavalca Cuffaro e raggiunge Auteri staccando il miglior tempo della speciale. Silvestro Paris su Can Am e fondatore del Team MGM, nonostante il ritardo accumulato nel trasferimento per aiutare l’amico Manenti, chiude la prova al secondo posto in 25’15”. Terzo Stefano Cavaciuti su Honda TRX 700 in 25’31”. Sfortuna per il pilota locale Pietro La Cagnina su Suzuki 450 che rimane appiedato per un problema elettrico, costringendolo ad aspettare a lungo i mezzi di recupero verso la fine della prova speciale. Filosa, Auteri, Fossà, Cuffaro, Cavaciuti e Paris, gli unici piloti ad aver concluso tutta la speciale, effettuato il trasferimento si ripresentano all’inizio della SS2 ma si trovano incolonnati dietro alle macchine che non erano riuscite a superare la prima salita della SS1.


Nel giro di un ora tutti i piloti auto e moto vengono prima bloccati e poi mandati in colonna fino all’autodromo di Pergusa al riordino per aspettare le decisioni della Direzione di Gara sul da farsi in quanto il tempo stava peggiorando progressivamente. Dopo un’attenta valutazione e un brief con i piloti il Direttore di Gara FMI ha deciso di sospendere la gara definitivamente in quanto le condizioni di sicurezza erano venute meno.


Tutti a casa in attesa di una decisione da parte della Commissione FMI riguardo l’omologa della gara, rimandandole pretese al titolo Italiano alla prossima Baja della Sila il 16 e 17 luglio.


Ufficio Stampa Baja