link.png Raid in Sardegna: di tutto di più


Il percorso, i protagonisti, le emozioni. La bellezza della Sardegna, il talento di Valter Pinna, l’organizzazione dello Staff FMI erano le certezze del Comitato Quad alla partenza del Quad Raid proposto; a questi si sono aggiunti un gruppo di ...

Il percorso, i protagonisti, le emozioni.


La bellezza della Sardegna, il talento di Valter Pinna, l’organizzazione dello Staff FMI erano le certezze del Comitato Quad alla partenza del Quad Raid proposto; a questi si sono aggiunti un gruppo di partecipanti speciali ed affiatati e l’ospitalità dei sardi. A condire il tutto una gastronomia esplosiva e la ricetta ha avuto successo: va in archivio un primo Quad Raid indimenticabile.


La prima sensazione che abbiamo avuto allo sbarco in Sardegna è stato il profumo di natura che ci ha accolto ospitale sull’isola: solo un’anticipazione degli aromi intensi che avrebbero sprigionato le ruote dei nostri quad mentre attraversavamo le piste off road della Gallura. L’impressione è che la Sardegna sia stata “inventata” appositamente per i quaddisti,  con la sua natura rigogliosa, le strade bianche che si arrampicano tra i graniti e i prati di lavanda e poi le soste rigeneranti alle tavole dei pastori pronti ad offrire, dopo tante fatiche, la meritata ricompensa ai piloti con sapori d’altri tempi.


 



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Il Quad Raid FMI in Sardegna, che si è svolto nel periodo di Pasqua, è stato questo e molto di più: tre giorni di fuoristrada indimenticabili con un gruppo di partecipanti speciale…Ad aderire all’iniziativa, infatti, è stato il Group Quad Italia Adventure, una comitiva di amici provenienti da diverse zone d’Italia, ma cementati da una sola passione: il fuoristrada in quad; a loro si sono uniti altri quattro ragazzi che sono stati presto risucchiati dall’affiatamento del gruppo, che fa dell’unione il proprio motto grazie all’impegno costante dei suoi fondatori (Davide e Mirella, Emo e Anna, Marino, Mugna, Roberto, Totò e Maria). Roberto Marca e Antonio Spanò, per gli amici Totò, sono l’anima del gruppo Quad Italia: sempre pronti ad aprire e chiudere la strada al cordone di quad a passeggio, ad aiutare i mezzi in difficoltà durante i passaggi tecnici e a fare “da scopa” con un Polaris Ranger RZR guidato da Emo Paci, un simpaticissimo toscano con tanto talento al volante. Il gruppo ha così collaborato attivamente con lo Staff FMI: una sorpresa graditissima. Complimenti vivissimi a Lucia, l'unica donna alla guida, che con il suo quad si è arrampicata ovunque senza temere difficoltà e stanchezza.

 



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I ventisei partecipanti hanno sfidato i primi due giorni di pioggia per essere poi ricompensati da una domenica di sole: certo, tutti quanti ci aspettavamo tre giorni di primavera, ma la Federazione Motociclistica Italiana ancora non ha chiuso gli accordi di collaborazione con il meteo che purtroppo continua a fare “il buono e il cattivo tempo”!
I passaggi attraverso il Monte Plebi e Pinu solo dopo 4 km d’asfalto dalla partenza ad Olbia, ci hanno subito proiettato nella scalata in piena natura con le prime salite impegnative, dove il gruppo si è dato da fare per aiutare i meno esperti nei passaggi più ostici. Calangianus ci ha regalato la visione di splendidi sughereti e quintali di sughero accatastato nelle aziende di paese, mentre l’ascesa al Monte Limbara i primi due giorni di tour ci ha immersi nella temperatura fresca d’alta quota in scenari di guglie granitiche frastagliate talvolta in forme fantasiose, imponenti. I passaggi tra la vegetazione fitta, continuamente mutevole e profumata, ci facevano sembrare dei veri avventurieri, che si facevano strada nella natura incontaminata attraverso il “moderno destriero”. L’attraversamento dei guadi è stato sempre un momento di condivisione e divertimento, con Sergio, il cameraman, in posizione per filmare il passaggio di ognuno. I guadi non erano profondi, ma l’incognita degli schizzi elettrizzava sempre il gruppo. La visita alla Domu De Janas, una casa nuragica di circa 3000 anni fa, ha rilassato le passeggere (delle vere eroine sempre in balia degli sballottamenti da fuoristrada) e interessato molto i piloti, forse per la bellezza archeologica dei reperti….o dell’archeologa che illustrava il sito! Suggestivo il passaggio sotto il nuovissimo parco eolico che sta crescendo nel Cantiere Forestale di Sa Conchedda e la sosta gastronomica nell’ovile di Ignazio, dove sembrava essere catapultati nel passato agreste.

 



Gallura-Custom-Cycles

Ad aprire la strada del tour non poteva che essere Valter Pinna, quaddista sardo, profondo conoscitore della sua terra, un “Google Maps” vivente della Sardegna, da anni impegnato nel tracciare i percorsi delle più importanti manifestazioni motociclistiche dell’isola: un sinonimo di professionalità, che infatti ha soddisfatto le aspettative del gruppo con percorsi mozzafiato ed una sapiente alternanza di piste veloci, pietraie, tratti tecnici con canali e ancora paesaggi d’alta quota coronati dai graniti e vallate fiorite con file di sughereti secolari.
Il Moto Club FMI San Teodoro ha supportato l’iniziativa, grazie alla disponibilità del Presidente Alberto Grandi e del Vice Presidente Domenico Carta, i quali pur essendo motociclisti, hanno creduto nella proposta del Comitato Quad FMI. Albertone, come è soprannominato il Presidente, è un customista alla follia, così i partecipanti al tour hanno avuto l’occasione di visitare lo splendido negozio Gallura Custom Cycles, il punto d’incontro nel nord della Sardegna per tutti i fanatici delle Harley Davidson, dove sono esposti esemplari unici in un negozio in stile “on the road” immerso tra gli ulivi. L’aperitivo di saluto offerto dal Moto Club la domenica di Pasqua ha così concluso in bellezza il tour con un arrivederci ad un isola che lascia nel cuore un mix di emozioni indimenticabili, vissute con tutti e cinque i sensi.

 



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La Sardegna non finisce mai di essere scoperta e assaggiata e dopo aver macinato oltre trecento chilometri e mangiato abbondantemente per non lasciarci scappare le specialità del luogo, alla partenza l’impressione è stata quella di imbarcarci troppo presto. In realtà al terzo giorno la fatica della guida si è iniziata a far sentire e le pance gonfie di formaggi, gnocchetti sardi e porceddu’ ci ricordavano che al ritorno ci avrebbe atteso la classica dieta! Ma davvero non potevamo rinunciare a quelle prelibatezze: alla suppa cuata (un piatto povero di pane e pecorino ammorbidito con brodo di carne e tirato fuori dal forno con l’aspetto di una lasagna), ai culurgionis (i ravioli con ricotta freschissima), alle carni di pecora e maiale tenerissime servite sui vassoi di sughero…non si potevano saltare gli antipasti con pane carasau, pecorino e salumi misti che da soli apportavano le calorie di un pasto completo, ma avevamo anche il coraggio di spazzolarci tutti i dolci con l’immancabile seadas, la frittella di pecorino annegata nel miele, e gli amaretti accompagnati dal mirto. Il tutto condito dalla cortesia dei pastori sardi, che ci hanno ospitato nei loro agriturismi e negli ovili con un calore che ci ha strappato la promessa sincera del ritorno. Si mangiava troppo? Nessun problema, bastava rimontare in sella per smaltire tutto!

Antonio Assirelli, Coordinatore del Comitato Quad FMI, al venerdì sera era a Tempio Pausania per conoscere il gruppo di partecipanti e portare loro il benvenuto della Federazione Motociclistica Italiana al Primo Quad Raid organizzato direttamente dal Comitato. Al termine dei tre giorni di tour, Assirelli ha commentato: “L’evento ha regalato al Comitato una grande soddisfazione, da annotare nel libro della storia FMI; ringraziamo perciò il Moto Club FMI San Teodoro che ha creduto e supportato la nostra iniziativa, ospitando il gruppo per i saluti presso il Gallura Custom Cycles, una location eccezionale per ogni appassionato di motori. Le moto a quattro ruote si sono ritagliate uno spazio in Federazione solo da tre anni a questa parte, siamo una realtà giovane ed ogni anno offriamo agli appassionati nuovi servizi: Il Quad Raid in Sardegna perciò è stato il primo tour organizzato e gestito dal Comitato ed averlo concluso con la soddisfazione dei partecipanti per noi è una vittoria importante. Ci siamo impegnati per offrire un pacchetto di qualità, richiedendo la collaborazione di Valter Pinna che rappresenta il must tra le guide sarde in fuoristrada; abbiamo dotato il gruppo di furgoni per valigie e assistenza mezzi, abbiamo messo un quad del parco mezzi FMI a disposizione dei partecipanti in caso di guasto ed un Operatore TV professionista al seguito del gruppo per lasciare un ricordo indelebile ai partecipanti, che riceveranno un DVD con 30 minuti di montato a casa. Il primo tour FMI è stato battezzato da un gruppo speciale, il Group Quad Italia Adventure, che siamo felici di aver conosciuto e speriamo accompagni il futuro del Comitato Quad FMI ”.


Il Comitato Quad desidera ringraziare:

Il MC San Teodoro e il suo simpaticissimo Presidente Alberto Grandi;
Tutti i partecipanti del tour per la loro allegria e originalità;
Valter Pinna, Responsabile di percorso mitico e insostituibile;
Lo Staff sardo ed FMI: Pierpaolo, Andrea, Orazio, Gabriele e Andrea: efficientissimi e indispensabili;
Sergio, il cameraman professionale e instancabile!
Le strutture recettive, Pausania Inn a Tempio Pausania e La Madonnina a Buddusò che ci hanno ospitato chiudendo un occhio sulle nostre condizioni di pulizia all’arrivo (fango  e quant’altro);
I pastori che ci hanno viziato a pranzo con ricette tipiche, gustose e abbondanti.

Articolo di Alessandra Manieri