link.png Connor Smith Memorial, primo giorno. Due vittorie, 3 terzi posti e due quarti.


Lamplugh – Se le emozioni si potessero esprimere a parole ci vorrebbe un'enciclopedia per riassumere questa trasferta anglosassone. Gli inglesi hanno accolto la compagine italiana a braccia spalancate e per aiutarli, per rendersi utili, per ess...

Lamplugh – Se le emozioni si potessero esprimere a parole ci vorrebbe un'enciclopedia per riassumere questa trasferta anglosassone. Gli inglesi hanno accolto la compagine italiana a braccia spalancate e per aiutarli, per rendersi utili, per essere presenti al paddock su cui batte la bandiera italiana hanno fatto tutti a gara. Sarà difficile ricambiare la gentilezza, la disponibilità e la cordialità di queste persone, splendide fino al lmite dell'imbarazzo. Non potevamo che ripagarli dimostrando sul campo i valori dei nostri piloti e così è stato. Due vittorie nella classe Nett Quad Champs, una con Andrea Cesari Jr e una con Simone Mastronardi, su due gare, e due terzi posti nella Nett Quad Open 250 con Mattia Papa e due quarti posti con Paolo Galizzi. Un' emozione dietro l'altra, sin da giovedì, quando il gruppetto degli italiani si è presentato in pista. Il papà di Connor Smith ed il papà di Marc Watson sono sempre stati insieme al gruppo, un abbraccio dietro l'altro, con la commozione a farla da padrone, sempre e comunque.

Stamattina addirittura, quindici minuti di prove libere sono stati riservati ai nostri piloti, solo per loro, per far loro conoscere la pista, e poi sono entrati di nuovo insieme a tutti gli altri, nelle 'practice', prove libere, in parte cronometrate. Una dietro l'altra poi sono cominciate le numerosissime manches. Per primi i pulcini con cilindrate fra i 50 e i 150 – ben 22 al via – poi la Open 250 di Mattia Papa e Paolo Galizzi, anche qui con 22 partenti.

Paolino parte benissimo, davanti a tutti come un fulmine, ma dopo 4 giri si fa sotto Edwards Bailey e lo passa mentre arriva anche Papa. Combattono per due giri mentre Galizzi-PapaLawrence Whyte passa Paolino e poi anche Papa riesce nell'impresa di superarlo e resta saldo in terza posizione. Al traguardo vince Bailey davanti a Whyte, Mattia Papa e Paolo Galizzi.

Carla Gamboni parte subito dopo ma al via viene speronata riuscendo comunque a mantenere l'equilibrio. Subito dopo però le arriva una sassata sul ginocchio sinistro e riporta una brutta contusione sotto la rotula. Come se non bastasse il sasso di rimbalzo colpisce il tubo del freno anteriore e lo trancia di netto. Carla cerca di fare un giro e ci riesce soffrendo tantissimo, ma alla seconda tornata si ferma per il dolore e anche per la difficoltà di gestire il quad con il solo freno posteriore.

Poi è la volta di Andrea Cesari Jr e Simone Mastronardi. Andrea azzecca una partenza eccezionale anche se alla prima curva è secondo. Non molla neanche per un secondo mentre Simone alla fine del primo giro in un tornante sente spegnersi il quad e perde almeno 15 secondi nel riaccenderlo. Riparte dopo che lo hanno passato almeno 3 o 4 piloti e rimonta giro dopo giro. Intanto Andrea al terzo giro passa in testa ed allunga sul secondo. Impossibile prenderlo, mentre Simone rimonta e riesce a superare due piloti, al sesto giro è sesto, poi quinto, poi quarto e infine terzo.

Al via di Gara 2 Paolo Galizzi di nuovo conquista il suo secondo holeshot e scatta davanti, solo che alla fine del primo giro, il numero 33, Lawrence Whyte, altissimo e larghissimo ragazzino inglese, lo raggiunge e lo supera, allontanandosi da tutti gli altri. A quel punto Papa che è un po' più indietro perchè è rimasto incastrato in partenza comincia una rimonta dal nono posto raggiungendo il quinto, poi il quarto fino ad ingaggiare una battaglia,

nuovamente, con Paolo Galizzi. Si scatena un bellissimo testa a testa finchè all'ultimo giro, poco prima della bandiera a scacchi, Mattia lo supera e di nuovo la classifica ripete quella della prima manche.

Simone MastronardiPochi secondi per liberare la pista e partono i 'grandi'. Simone Mastronardi scatta benissimo ma si lascia passare all'ultimo istante in curva. L'illusione per l'inglese però, dura poco. Il pilota di Colleferro passa in testa prima della fine del primo giro e ci resta per tutta la gara, grazie ad un ritmo potente. Andrea Cesari invece, è sesto, e non riesce a liberarsi degli avversari. Ce la fa fra il terzo e il quarto giro quando passa in quarta posizione ma poi il suo motore tossisce e si ferma. Guarnizione della testaAndrea Cesari Jr azione andata. E a quel punto a fine manches, mentre tutti gli italiani sono sotto il paddock a lavorare sui mezzi scatta un'altra gara, quela della solidarietà. Ognuno viene a vedere cosa ha rotto il Ktm di Cesari ed ognuno porta un pezzo di ricambio, una brugola, una vite, una guarnizione. L'emozione è altissima, fino a che arriva Karl Robinson, uno degli organizzatori, con il Ktm di Connor Smith e dice ad Andrea Cesari Jr “se per caso non riuscite ad aggiustare il tuo quad, Bill Smith ti chiede di usare questo per la gara di domani”. E non finisce qui. Dopo poco arriva John Watson e dice ad Andrea “se vuoi domani puoi usare il mio Walsh, mi farebbe molto piacere”, e la fila continua. Tutti si offrono di aiutare, portano i pezzi di ricambio, non si sottraggono e sono presenti, in tutto e per tutto.

 

La serata finisce con Remo Mastronardi, Andrea Cesari Sr, Massimo Gamboni, Alessandro Galizzi e Alessandro Fontanazzi 'Spiderman' oltre a Christian Papa intorno al motore di Andreino...e gli inglesi, nei paraggi....Non si sa mai, magari servisse qualcosa....