link.png Tutto Castiglione del Lago, minuto per minuto


partenza sportIl crossodromo di Gioiella dopo diversi anni di assenza ha riaccolto, grazie all'organizzazione del Moto Club Trasimeno, quad e sidecar per la quinta prova di Campionato italiano Quad Cross e Sidecar Cross FMI 2015. 44 i piloti presenti in una caldissima domenica di metà luglio su un circuito bellissimo ma non semplice per i mezzi a quattro ruote.

La giornata, dopo il briefing delle 8,30, si è aperta con le prove cronometrate e per l'occasione sono state accorpate Veteran e Sport e poi JF250 e Trofeo Centro Sud per il quale Castiglione del Lago rappresentava la sesta ed ultima prova dell'anno.
Alle 11 in punto si cominciava con Gara 1 ed ancora una leggerissima brezza teneva lontana dalla pista l'insidia del caldo bollente, che sarebbe poi arrivato nel pomeriggio. In Gara, Veteran e Sport sono state separate e ad aprire le danze sono stati i 9 piloti della Veteran con Cristian Pinoli lesto in partenza davanti a Silvano Grola e Davide Gigli.
Al campione italiano 2014 basta un giro per prendere già 7 secondi di vantaggio sugli altri, aumentandoli via via fino ai 37” finali, ma come sempre è alle sue spalle che si scatena la lotta che coinvolge anche le retrovie con Gilberto Tacconi, Lorenzo Alfaroli, Roberto Casalini e Alessandro Savone per il quale, dopo il terribile incidente di qualche anno fa, tornare su questa pista è stato un vero e proprio atto catartico.
Davide Gigli in terza posizione, davanti ad Emilio Nelli e dietro Silvano Grola decide di tentare un attacco negli ultimi due giri ai danni del bergamasco e il suo tentativo va a buon fine visto che sulle whoops riesce a passare agguantando il secondo posto di manche con Grola, Nelli, Alfaroli rispettivamente terzo, quarto e quinto.
Dopo i “grandi vecchi” scendono in pista i giovanissimi della JF250, solo due in questo week end e i quattro del Trofeo Centro Sud con Alessandro Persichilli e Rodolfo Salustri in quel momento staccati di soli 16 punti ed in aperta lotta per la conquista del 'titolo' 2015. Al via Roberto Vendetta scattava per primo dal cancelletto ma già sul panettone Salustri lo passava portandosi in prima posizione, seguito da Francesco Testa e Alessandro Persichilli. Paolo Galizzi era quarto assoluto, ma primo di JF250 mentre Grigore Vieru faticava un po' alle spalle di Vendetta. La gara manteneva gli stessi distacchi fra i primi tre, ma quando mancavano circa 6 minuti al termine Persichilli decideva di attaccare avvicinandosi a Testa per passarlo. Pochi metri dopo però il fattaccio: un problema al cambio lo costringeva a rallentare e il romano si doveva accontentare del terzo posto di manche, dietro Salustri e Testa, mentre Galizzi vinceva su Vieru.
Quando rientrano al paddock fra i primi due ci sono 11 punti di differenza e tutta la stagione 2015 a quel punto si deciderà nella seconda manche del pomeriggio.
La Sport porta in pista 10 piloti e al via Mattia Papa, all'estrema sinistra, rimonta bene tutto il gruppo e si porta in testa battendo per pochi centimetri Simone Mangia, mentre Christopher Fulgeri e Gianmarco Monaci battagliano fra loro fino a passare, al secondo giro, lo stesso Mangia. Davide Sciolfi, Marco Barbagli e Filippo Rossetto sono indietro e quando inizia il terzo giro si sbarazzano di Mangia che sta lottando con una manopola del manubrio che si sfila. Dopo tre giri Mattia Papa sta girando intorno all'1'53” e ha già più di 15 secondi di vantaggio su Monaci e Fulgeri ma quando mancano 10 minuti alla fine a Papa, sul salitone prima del traguardo di spegne il quad e Monaci quasi lo raggiunge. Mattia riesce a riavviare il mezzo e a ripartire ma quando passa davanti ai cronometristi ha solo otto decimi di vantaggio. Fulgeri nel frattempo perde la sella del suo Yamaha e cerca di proseguire, ma non riesce ed è costretto a fermarsi in area assistenza per rimontarla perdendo posizioni e velleità di podio per la giornata. A due giri dalla fine Papa ha riguadagnato 11 secondi su Monaci mentre Davide Sciolfi si è portato in terza posizione davanti a Barbagli e Rossetto, ma è proprio a metà del penultimo giro che a Sciolfi si stacca la pedana sinistra ed è costretto a rallentare. Ne approfittano Barbagli e Rossetto – negli ultimi metri di gara - e Sciolfi taglia il traguardo con la pedana ormai quasi totalmente penzolante.  
A questo punto tocca ai sidecar, 10 in gara per questo quinto appuntamento, e mentre Costa Ravera scattano davanti a tutti nella mischia del via due mezzi si toccano e Mattoni Corsini cadono. I soccorsi arrivano prontamente e Giada Corsini viene portata via per accertamenti ma per fortuna non ci sono ferite o conseguenze gravi. In pista intanto Costa Ravera dominano mentre dietro di loro Pozzi Ceresa e Bernardini Bernardini si danno battaglia fino a che a 10' dalla fine padre e figlio passano Hotmar Pozzi. Nel frattempo Mattoni Gualatrucci e Righi Santolini si stanno affrontando mentre Gamba Beraldo e poi Zunino Cazzulo sono costretti allo stop. La gara finisce con il trionfo di Costa Ravera mentre Bernardini viene penalizzato per mancato rispetto della bandiera gialla e a Pozzi Ceresa va la seconda posizione di manche davanti a Mattoni Gualatrucci.
L'Elite internazionale schiera 9 piloti al cancelletto e al via Andrea Cesari soffia la prima posizione a Dani Vila, velocissimo, mentre Joao Vale è terzo davanti a Cinotti, Ruggeri, Perazzolo, Mastronardi e Montalbini, con Nicola Ciceri a chiudere. Il portoghese attacca subito e gli bastano poche curve per portarsi in testa mentre dopo un solo giro il campione italiano in carica, Montalbini, è già quinto e dopo tre giri è terzo. La situazione vede Joao Vale davanti a tutti con Cesari attaccato, con distacchi mai superiori al secondo netto, Montalbini terzo e lo spagnolo Vila che subisce i sorprassi di Cinotti e Mastronardi che dopo poco supera anche il campano e si porta in quarta posizione. Perazzolo è più indietro e quando cerca di passare Vila si gira, costretto a chiudere la manche in settima posizione mentre il portoghese vince con 1”3 su Cesari e 17”4 su Montalbini. Solo ottavo Ciceri che paga la mancanza di allenamento e il gran caldo.
Quando si riparte per Gara 2 il caldo è asfissiante. La Veteran scende in campo dopo che la pista è stata lungamente bagnata e trova una fanghiglia non facile da affrontare ma che probabilmente inebria Grola che parte davanti e conquista l'holeshot, aggiudicato in Gara 2 al Gioiella.  Ma la soddisfazione dura poco perchè a metà del primo giro Pinoli è già in testa e se ne va. Alle sue spalle Casalini e Intrieri hanno qualche problema con il fango che non gli permette di vedere e rallentano. Davide Gigli ha avuto qualche problema in partenza ed è molto arretrato e come se non bastasse gli si stacca anche la sella ma riesce almeno a completare tutta la gara. La classifica vede vincere Pinoli, che si laurea campione italiano con una gara di anticipo, mentre alle sue spalle chiudono Grola e Nelli e questa è anche la classifica di giornata con Gigli quarto e Savone – liberatosi dall'incubo Castiglione del Lago – quinto.
La JF250 e il Trofeo ripartono alle 15 e 30 circa e subito Salustri conquista l'holeshot mentre è Grigore Vieru il più veloce fra i giovanissimi. Salustri va in testa con la chiara intenzione di vincere questa gara, e lasciare il Trofeo a Persichilli, che questa volta attacca da subito passando Testa sulle whoops di potenza al terzo giro. Ma  Salustri non fa neanche in tempo a vederselo alle spalle perchè lo Yamaha del romano decide di rompersi in maniera assurda e si ferma. Gli altri lo vedono a lato pista e sono increduli. Salustri vince davanti a Testa e Vendetta, e Persichilli, non essendo riuscito a coprire il 70 per cento della gara non va a punti. Sul traguardo Salustri non festeggia perchè il dispiacere per il suo allievo e amico è talmente forte che gli impedisce di pensare a se stesso. A fine giornata, sul podio, tutti i piloti del Trofeo chiamano a gran voce Alessandro Persichilli al quale viene tributato l'applauso più bello e caloroso di tutta la giornata.
Tocca alla Sport tornare in pista per Gara 2 e questa volta davanti a Simone Mangia non riesce a stare nessuno. Il romano conquista l'holeshot su Papa, Sciolfi e Barbagli con Carla Gamboni quinta al via nonostante un forte mal di schiena. Monaci è rimasto incastrato in partenza e precede Rossetto e Maicol Porracin. Dopo tre giri Papa è in testa mentre Sciolfi è secondo davanti a Barbagli e Fulgeri sta attaccando la Gamboni in rimonta avvicinandosi e passando poi anche Mangia che scivola in sesta posizione. La gara assiste allo strapotere di Papa che va a vincere mentre, quando mancano circa 7 minuti alla fine, Barbagli con un assetto più affidabile passa Sciolfi proprio sulle whoops con un Monaci che volando basso si avvicina e passa dapprima Sciolfi arrivando poi a misurarsi con Barbagli. Ma la gara finisce prima dell'ennesimo colpo di scena e Papa vince, giornata e campionato, laureandosi campione anche lui con una gara d'anticipo. Alle sue spalle in Gara 2 ci sono Barbagli e Monaci e questa sarà anche la classifica della giornata.
I sidecar rientrano tutti e dieci in pista ma decisamente questa pista non è favorevole per loro. Costa Ravera partono primi e si aggiudicano l'holeshot mentre Pozzi Ceresa sono secondi e gli sfortunati Migno Gattoni non riescono neanche a terminare la prima salita e si ritirano. Mattoni Corsini di nuovo in pista partono bene e passano il duo dei Bernardini e Gamba Beraldo nelle prime fasi della gara. Poi quasi nello podio sidecar 2015stesso minuto – più o meno a metà gara - finiscono fuori pista Righi Santolini e Mattoni Gualatrucci cadono dopo il panettone in atterraggio. La gara non si ferma ma di certo il ritmo cala un po': Costa Ravera conducono con 25” di vantaggio su Pozzi Ceresa  mentre Gamba Beraldo sono terzi e Mattoni Corsini quarti inseguiti da Costa Pedroni che proprio all'ultimo giro subiscono il sorpasso, in salto sul panettone, dei Bernardini. A fine giornata Costa Ravera festeggiano il loro titolo italiano e si affermano su Pozzi Ceresa e Costa Pedroni, terzi.
Manca solo l'Elite per chiudere la giornata e come sempre avviene, tutto il paddock si stringe intorno alla pista per assistere alla sfida finale. Stavolta dal cancelletto si invola Mario Cinotti che è holeshot ma subisce subito l'attacco di Joao Vale che si porta in testa mentre Cesari e Montalbini superano quasi subito Cinotti e il marchigiano si disfa anche, di potenza, di Cesari. Vuole andare a prendere il portoghese e Joao Vale sente la pressione ma riesce a non mollare e a reggere il ritmo che Montalbini infligge. Simone Mastronardi intanto supera Cinotti sulle whoops e si porta in quarta posizione e a questo punto i giochi sono fatti. Dalle retrovie però quando mancano 8 minuti alla fine risorge Perazzolo che passa Cinotti con un attacco da cardiopalmo e quando sembra poter andare ad attaccare anche Mastronardi il motore cede e con una gran fumata bianca lo costringe a finire la gara al minimo. A tre giri dal termine Montalbini sparisce dal gruppo: anche il suo quad ha ceduto e lui da secondo che era finisce ottavo lasciando via libera ad Andrea Cesari che chiude secondo dietro Joao e davanti a Mastronardi con cui ancora combatterà nell'ultima di campionato a Cremona per la vittoria della classifica degli Assoluti d'Italia.